Mini conizzazione

Buonasera, ho 39 anni, sono nullipara, circa 18 anni fa mi era stato riscontrato il papilloma virus con cin1, non trattato e non più rintracciato nei pap test di alcuni anni fa. Due mesi fa ho subito una mastectomia per carcinoma alla mammella e, visti i continui bruciori vaginale, ho effettuato anche un pap test di controllo. L'esito è stato positivo per presenza di cellule anomale possibilità di ASC-H, la ginecologa mi ha fatto eseguire una mini conizzazione in day surgery con sedazione generale profonda. Sono in attesa del referto istologico. La dottoressa che ha effettuato l'intervento mi ha detto che al colposcopio non ha visto alcuna lesione e pertanto la conizzazione è stata molto ridotta. Ho due perplessità: 1) il pap test può aver dato un esito falso positivo? 2) la presenza di cellule anomale in assenza di lesioni riscontrabili al colposcopio potevano essere curate senza intervenire chirurgicamente? 3) poteva essere eseguita una colposcopia con biopsia ambulatoriale prima di intervenire con una conizzazione, che per quanto poco estesa, è stata molto impegnativa da affrontare a un mese dalla mastectomia? Capisco che devo attendere l'esito istologico per sapere quanto l'intervento chirurgico sia stato necessario e utile, ma il pensiero di aver subìto una escissione biologica senza che fosse urgente e necessaria mi tormenta. La fretta di intervenire è stata dettata dalla possibilità che dovessi affrontare una lunga terapia chemioterapica, che grazie al cielo non è risultata necessaria dopo la mastectomia. Vorrei inoltre sapere, visto che dopo 10 giorni con la caduta dell'escara ho avuto un'emorragia abbastanza forte per 3-4 giorni, e le perdite continuano ancora in maniera più contenuta, se è opportuno che prenda un integratore a base di lattoferrina,che potrebbe giovare anche al fastidioso bruciore/prurito che già da tempo avevo. Continuo anche ad avere stimolo continuo alla minzione. Sono alquanto perplessa del fatto che i medici non si interessino mai dello stato generale del paziente e non considerino i disturbi collaterali alla problematica principale, seppure il paziente abbia lamentato sintomi precisi. È avvilente che un malato debba arrangiarsi tramite ricerche alla cieca su internet per arrivare a comprendere cosa può aiutarlo a star meglio. Da quello che capisco, nella mia ignoranza, alcuni integratori importanti come la lattoferrina possono fare la differenza per il recupero della salute e la risoluzione dei disturbi vaginali. Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta che mi darete. Cordiali saluti, Cristina

Risposta:

Capisco che tu sia scossa in qst momento difficile...in effetti solitamente se papà alterato si fa colposcopia con biopsia...qui forse la fretta è stata determinata dal timore che tu dovessi fare altre cure...integratori possono essere di aiuto non risolutivi...così come nn c´è alternativa all´intervento se si conferma l´alterazione del papà....ti auguro di avere risolto l´altro problema Ciao

Risposta inviata da: Valeria Dubini