SOLE, ISTRUZIONI PER L’USO PER UN ABBRONZATURA SENZA RISCHI

Il sole è un elemento fondamentale per la vita e la crescita e soprattutto per una corretta formazione delle ossa e dello scheletro. È inoltre indubbiamente piacevole e mette subito di buon umore! Questo però non deve trarre in inganno né far sottovalutare il suo “lato oscuro”: rappresenta un importante fattore di rischio, in particolare per lo sviluppo del melanoma. “E’ una forma di cancro della pelle molto aggressiva - afferma il prof. Paolo Ascierto Presidente della Fondazione Melanoma -. Si origina dai melanociti, cellule responsabili della colorazione della pelle, che si trovano nello strato più profondo dell’epidermide. Il numero di casi è in aumento, ma per fortuna il 70% delle diagnosi avviene in fase precoce”.

Ecco qualche consiglio per come prendere correttamente il sole:

1.Mai nelle ore centrali: dalle 12.30 alle 14 la soluzione migliore è evitare l’esposizione diretta ai raggi Uv
2.Usa sempre una crema protettiva: il prodotto varia in base al momento della giornata. Se decidi di prendere il sole del mattino bisogna utilizzare sempre un prodotto con fattore di protezione elevato. Dopo averla spalmata non bisogna restare al sole per più di trenta minuti
3.Non scordarti il doposole: è’ importante dopo ogni giornata dedicata alla tintarella utilizzarlo rinfresca la pelle e aiuta a ridurre i radicali liberi
4.Attenzione a tavola: è bene nutrirsi con un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura e bere tanta acqua

“Uno degli errori più frequenti è credere che, una volta abbronzati, il rischio scompaia - aggiunge il prof. Ascierto -. L’abbronzatura è il meccanismo che la pelle mette in atto per proteggersi, ma non rappresenta di per sé uno scudo! Anche quando l’epidermide è già ben “dorata” non bisogna mai dimenticarsi di applicare una crema solare con un buon filtro protettivo. Questo va scelto sulla base del proprio fototipo e va applicato generosamente, più volte nell’arco della giornata. Le creme, però, non possono fare miracoli: non esistono solari che garantiscano una protezione totale. Quando i raggi sono troppo intensi è indispensabile ripararsi con gli indumenti o restare direttamente all’ombra”.

Lampade solari? No grazie sono pericolose come il fumo!
Per inseguire un’abbronzatura perfetta, moltissime persone si sottopongono a sedute di lampade solari. Questa pratica si basa su una convinzione errata: che i lettini possano preparare la pelle all’esposizione alla luce estiva. Anzi, si va incontro a pericoli molto più grandi degli apparenti benefici. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno innalzato il livello di rischio delle apparecchiature UV nella classe di massima allerta: sono considerate “cancerogeni per l’uomo”, esattamente come le sigarette! Questa abitudine è tanto più pericolosa se inizia da giovanissimi. Un’esposizione precoce, in particolare tra gli under 35, incrementa del 75% il rischio di sviluppare melanoma. In Italia sono infatti vietate ai minori di 18 anni. Le lampade possono inoltre danneggiare il sistema immunitario e gli occhi e accelerare l’invecchiamento.