MATURITA’ 2017, BREVE GUIDA PER SUPERARE ALLA GRANDE GLI ESAMI!

Mancano ancora pochi giorni all’inizio degli esami di maturità. La prima prova di italiano (uguale per tutti) si terrà mercoledì 21 giugno. La seconda sarà invece il giorno dopo (giovedì 22 e riguarderà una materia diversa in base al corso di studi) mentre il 26 giugno ci sarà terza prova (il cosiddetto “quizzone”). In totale sono oltre 500mila gli studenti italiani che dovranno affrontare il ciclo di esami che conclude le superiori.

 

Ecco come non farsi travolgere dall’ansia

La parola d’ordine deve essere PIANIFICAZIONE, non si può arrivare agli esami pensando di poter improvvisare. Organizza al meglio quindi questi ultimissimi giorni utili per lo studio. Concentrati sulle materie nelle quali ti senti meno preparato e dedica solo un breve ripasso in quelle in cui vai forte. In questi giorni cerca di tenerti informato (giornali, internet, Tv) su quello che accade nel mondo. Dall’attualità potrebbe arrivare lo spunto per una delle possibili tracce della prima prova. 

 

Puoi comunque concederti un po’ di svago! Dedica un po’ di tempo a te stesso e quindi puoi passare pure una serata tranquilla con gli amici, fare una breve gita fuori città o un po’ di shopping, un film al cinema. Anche l’attività fisica può aiutare a scaricare la tensione: una partita a calcio o una bella corsa possono diventare un ottimo anti stress.

 

Notti prima degli esami? Voti migliori con sonno regolare

Secondo una ricerca americana il sonno regolare può aiutare a superare l’esame di maturità (e anche quelli dell’università). I voti possono dipendere anche da quanto lo studente è regolare nel sonno, quanto spesso va a letto e si sveglia sempre alla stessa ora, indipendentemente dalle ore di sonno notturno. E’ quanto sostiene l’Università di Harvard che ha mostrato che non solo i voti risentono delle irregolarità nel sonno, ma anche i ritmi naturali dell’organismo dello studente e persino il rilascio di ormoni. Gli esperti hanno misurato per ciascuno studente un indice di regolarità del sonno, e visto che gli universitari che hanno orari regolari sia per andare a letto sia per svegliarsi prendono voti migliori. Invece chi ha il sonno irregolare – indipendentemente dal numero di ore che trascorre dormendo ogni notte – non solo tende ad avere voti più bassi ma ha anche il ritmo sonno/veglia (circadiano) ‘scombussolato’ e in ritardo di tre ore, ritardo che si riscontra pure per il rilascio dell’ormone del sonno, la melatonina. Significa per esempio che questi studenti, se hanno un corso da seguire o un esame da sostenere alle 9 del mattino, lo affrontano come se fossero le sei del mattino ed è chiaro che il rendimento a quell’ora è inferiore. Quindi gli studiosi consigliano di rispettare orari regolari per sonno e sveglia ed esporsi il più possibile alla luce naturale e il meno possibile a quella artificiale durante le 24 ore.

 

E infine presta attenzione a cosa e quanto mangi. Non saltare i pasti (devono essere cinque al giorno) e via libera a pasta, frutta, verdura e pesce perché contiene fosforo e permette di aiutare la memoria. Evita invece il più possibile alimenti pesanti come i fritti o le carni molto lavorate, di difficile digestione.