IL PESO, INDICATORE DI SALUTE E BENESSERE A TUTTE LE ETÀ!

Due tendenze diverse ma ugualmente pericolose sono ancora molto diffuse tra le giovani italiane. Entrambe hanno un comune denominatore: il peso corporeo. Secondo gli ultimi dati il 23% delle donne a della Penisola è in sovrappeso e il 10% addirittura obeso. Quasi 3 milioni di giovani invece soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA) come anoressia e bulimia.

Datti il giusto peso!

Il peso è il risultato del “bilancio energetico” tra le entrate e le uscite caloriche del nostro organismo. L’energia è assunta con l’alimentazione ed è utilizzata sia quando si dorme (per mantenere l’attività degli organi vitali: cervello, polmoni e cuore) sia quando si è in piena attività (per conservare le funzioni neuromuscolari). Se è introdotta più energia di quanta se ne consuma, l’eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso. Al contrario, se l’introito energetico è scarso, il corpo comincerà a utilizzare le sue riserve di grasso e, quindi, a dimagrire per far fronte alle richieste energetiche più impellenti. Un accumulo eccessivo di grasso costituisce un pericolo per la salute, soprattutto per il rischio d’insorgenza, nel lungo periodo, di malattie croniche, insufficienza respiratoria e conseguenze di tipo meccanico, provocate dal sovraccarico sulle articolazioni (colonna vertebrale, ginocchia, anche, piedi).

Al contrario il sovrappeso e all’obesità, ma altrettanto grave, è quello di un’eccessiva magrezza. Oggi un numero crescente di donne è sollecitato dai modelli estetici proposti dalle mode e dai mass media a ridurre eccessivamente il peso. Così si raggiungono valori non più accettabili per un buono stato di salute. Quando le riserve di grasso si riducono in modo eccessivo, il corpo è obbligato a intaccare i propri muscoli e organi interni per far fronte alle richieste energetiche. Molte funzioni metaboliche ed endocrine vengono quindi compromesse, diminuisce la resistenza dell’organismo alle infezioni, le ossa si indeboliscono, il ciclo mestruale non è più regolare, compaiono alterazioni dell’umore e della memoria. Come l’obesità, anche la magrezza patologica va quindi prevenuta e combattuta con decisione. Il modo più efficace per mantenere il proprio peso nella norma è adottare stili di vita fisicamente attivi, oltre che a rispettare semplici regole di comportamento alimentare.

Anche il sonno ha la sua parte!

Quando il sonno è carente, gli ormoni dello stress non si riducono durante la notte e, anzi, subiscono un’ulteriore impennata con le frenetiche attività del mattino. Questo accresce il bisogno di cibi ad alto contenuto energetico come zuccheri e grassi, in particolare cioccolato. L’aumento temporaneo della glicemia e di alcuni neurotrasmettitori del “buon umore” dà effettivamente una piacevole sensazione di ricarica: ma l’accrescimento acuto degli zuccheri scatena un immediato contro picco nella produzione di insulina, ormone che facilita l’entrata del glucosio nelle cellule e la sua trasformazione in grasso. A peggiorare la situazione contribuiscono anche due altre sostanze: la leptina, che sopprime l’appetito e contribuisce a regolare il senso di fame e la grelina, che stimola invece l’appetito. Quando il sonno si riduce, la prima cala e la seconda aumenta: questo fa sì che il cervello intensifica chi la ricerca di cibi energetici e ingrassanti.